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dicembre 2018

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The American Dream. A distanza di decenni, gli Stati Uniti continuano a mantenere la nomea di meta più ambita sia dai viaggiatori che da coloro che, invece, sognano di iniziare una nuova vita. Il sogno americano, persiste dunque nell’immaginario collettivo e diviene quindi lecito chiedersi cosa possa scatenare una così forte attrazione nei confronti di un territorio tanto fascinoso quanto, allo stesso tempo, ricco di contraddizioni. Sebbene si tratti di una terra che non può di certo vantare il background storico di cui dispone invece il Vecchio continente, gli Stati Uniti dominano indiscutibilmente lo scenario globale vantando un primato che interessa le sfere politica, economica e culturale. Gli Stati Uniti sono la perfetta reincarnazione di quella terra promessa che tutto da’, ma a volte toglie, che aiuta a realizzare sogni e supporta gli audaci, che promuove l’arte in ogni sua forma e stupisce sfoggiando i più bei paesaggi, uno diverso…

Napoli. Verace, autentica, genuina. Spartana e decadente, contradditoria, a tratti raffinata e stucchevolmente elegante. Saporita. Descrivere cosa sento quando puntualmente varco “le porte” di questa città non è facile. Puntualmente è l’avverbio temporale giusto: sono stata a Napoli tantissime volte, e puntualmente ci ritorno, sento una specie di richiamo, di forte ed arduo desiderio di ritornarci. Tra l’impetuoso saliscendi di vicoli, stradine incasinate, bancarelle, presepi, vetrine farcite di babbà liquorosi e sfogliatelle, mercati rionali, pizzerie dove far godere il palato con l’originale pizza (ormai Patrimonio UNESCO) a pochi euro. Si potrebbero attribuire a Napoli mille aggettivi, tra loro contrastanti, ma mai nessuna parola sarebbe in grado di delinearne il suo profilo perfetto. Napoli è una di quelle città che o la ami o la odi. Un po’ come Bangkok. Luci ed ombre. Sprizza energia da tutti i vicoli, è un tripudio di colori, di voci, di rumori. Di situazioni. Ammassi…

Una tratta ferroviaria storica di fine ‘800, e poi seduti con il naso incollato al finestrino, su e giù per altipiani, colline, montagne, paesaggi sui generis, degustazioni di prodotti tipici, musica popolare e promenade tra borghi immacolati. Parlo della incantevole linea ferroviaria d’epoca che abbraccia Abruzzo e Molise su due binari, collegando Sulmona ad Isernia in 129 chilometri di pura meraviglia. Parlo di un treno d’altri tempi, sembra quasi di tornare a viaggiare nelle locomotive degli anni Venti. Parlo della Transiberiana d’Italia. Il legno fa da protagonista indiscusso nei convogli, rende l’atmosfera calda e accogliente mentre fuori l’aria è gelida e tempra gli animi in questa costante disarmonia di temperature e di colori. Adoro follemente viaggiare in treno, e nel lento viaggio guardare il paesaggio che muta, i colori, le forme, le costruzioni, gli usi, i costumi. I lineamenti del volto, nelle lunghe tratte. Ve ne parlavo nei post sul…

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