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ottobre 2018

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In un mio vecchio post vi parlavo del mio viaggio meraviglioso a bordo del Trenino Rosso del Bernina. Un trenino dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco che s’inerpica per 61 chilometri tra Italia e Svizzera, più precisamente partendo da Tirano, in Valtellina, e arrivando a Sankt Moritz, in Egandina. Vi spiegavo, oltre a tutte le informazioni che fornivo per poter fare questo viaggio, di come la mia scelta sia ricaduta sul trenino regionale anziché sul Bernina Express, in quanto il trenino regionale permette di scendere e salire in tutte le fermate a proprio piacimento, quando e come si vuole, a differenza del Bernina Express che viaggia su un percorso unico senza fermate intermedie. E, a proposito del percorso del trenino, sul mio diario di bordo scrivevo questo: Così, dalla Valtellina all’Egandina, ho viaggiato a bordo di comodi vagoni con i finestrini panoramici, passando per paesaggi variegati e meravigliosi: a cominciare con palmeti,…

Sì, lo ammetto. è forse troppo prematuro parlarne, mancano due mesi al Natale ma… Proprio non riesco a resistere. Adoro l’Inverno e l’abbigliamento che riscalda la pelle, la lana, gli immancabili guanti, cappello e sciarpa, i piumini che avvolgono il corpo ed il vapore che fuoriesce dalla bocca quando parli e respiri. Mi capita di percepire questa sensazione quando inizia l’Autunno, le giornate iniziano ad accorciarsi, il Sole si addormenta prima e lascia posto al buio, la pioggia e le nubi non tardano a farsi presenti. Ed involontariamente, ma quasi come in un meccanismo automatizzato, la mente vola agli immancabili Mercatini di Natale. Immancabili perché ormai da anni son diventati un rito, per me. Ne visito due, o tre ogni anno. Il pensiero di trovarmi in una grande piazza di una qualsiasi capitale Europea adornata con tutte quelle graziose casette in legno che sembrano piccoli grandi chalet di montagna torna…

Dublino, una città in eterno contrasto. L’inesorabile malinconia del cielo plumbeo e mai terso si mescola complementarmente all’allegria e all’aria di festa che inebria le strade. Per me Dublino è stata questa. Facevo fatica ad ingranare, ogni giorno, appena sveglia, con la luce fioca e cupa ed il grigiume del giorno, il Sole nascosto dietro le nubi cariche di pioggia ed ingenti, minacciose, onnipresenti. I colori della città spenti, mai brillanti e vividi. Un po’ tutta l’Irlanda mi è sembrata così, come vi raccontavo nel mio post Irlanda: ti annega di verde, ti copre di blu. Una abbondante colazione e via, zaino in spalla, mi precipitavo tra le strade, guarnite di sfiziose porticine colorate e ringhiere agghindate di fiori e dettagli sgargianti. Ed allora sì che iniziavo bene la giornata. Poi la sera, rinascevo ancor più, tra le ilari e festose strade di Dublino, tra fiumi di birra, grasse risa…

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