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settembre 2018

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Sono capitata a Bergamo in una grigia giornata di Marzo, sarei dovuta partire per Tirano, a bordo del Trenino Rosso del Bernina, l’indomani, ed il volo più low cost era quello che mi portava all’aeroporto di Bergamo – Orio al Serio. Presa dalla curiosità e dalla sete di scoperta che mi perseguita in ogni dove, non ho potuto non far tappa in città, prima di ripartire. Avevo sentito parlare già di Bergamo: me l’avevano sempre descritta come una bella città, oltre che pacata, tranquilla, mai caotica. Allora son scesa dall’autobus e con lo zaino in spalla mi sono avventurata tra i vicoli. [Sapevi che all’aeroporto di Orio al Serio si può dormire low cost in comode capsule con WiFi? Leggi qui: ZzzleepAndGo!] Bergamo è divisa in due parti. La sua parte più antica e caratteristica è situata sul colle, ed è chiamata Bergamo Alta. La sua parte più moderna è…

Di ritorno da uno dei miei ultimi e frequenti viaggi. Quasi la fine del volo. Contemplo l’oblò dell’aereo, mi affaccio a testa in giù – un rito per me, un gesto sacro e ripetuto. Pronta, per pregustarmi l’atterraggio. Va sempre così, quando ritorno. Quando atterro nella mia Terra. Nella mia calda, e amata Puglia. Dopo aver assaporato la cultura, le tradizioni, i luoghi ed i costumi di un altro pezzo di Mondo, come una fagocita, e dopo aver toccato con mano l’anima velata e autentica di un’altra Terra, tornare a casa è sempre sinonimo di riordino dei pensieri. Di assimilazione di quel che si è vissuto. Di sempre più nitida consapevolezza. Di mancanze. A volte, capita, ci son giorni in cui un cielo cupo, un profumo, un sorriso, due occhi, una voce, una melodia, mi ricordano vagamente un determinato momento, in una determinata parte di Mondo. Che vorrei rivivere, ma…

Paradisiache Phi Phi Islands: proprio così.  Dopo la mia permanenza a Bangkok, una città a tratti soffocante, a tratti quieta e rigenerante, e dopo il mio tour in Thailandia del Nord, ho preso un volo interno per Phuket perché desideravo da una vita scoprirla, perdermi nella sua città antica, farmi un giretto sulle sue spiagge e vivere la rinomata vida loca notturna di quelle zone. Una delle motivazioni che mi ha spinto a visitare Phuket è stata anche la vicinanza alle Phi Phi Islands e alla James Bond Island, due delle più famose mete turistiche della Thailandia del Sud. Entrambe mi hanno stuzzicata sin da quando ho visto le loro fotografie per la prima volta, entrambe mi son molto piaciute in quanto assolutamente selvagge e disperse nel mare delle Andamane, entrambe mi hanno nel contempo delusa (cosa che mi aspettavo chiaramente) per la loro alta concentrazione di turisti e viaggiatori…

Quando mi sono approcciata per la prima volta al mondo del Cammino, ossia del viaggio lento a piedi, ero molto, molto scettica. Nonostante il mio Amore spassionato per la natura e per il viaggio, il cammino a piedi per lunghe tratte mi spaventava, e non poco. Avevo paura di non farcela, di fallire. Iniziai a camminare con un’associazione locale pugliese che proponeva dei Cammini su tratte medio lunghe in alcune zone molto belle e caratteristiche della mia adorata Puglia, che attraversavano boschi, strade sterrate, la Murgia, la costa. Mi misi alla prova. Percorrevamo dai 25 ai 30 chilometri al giorno. Era soddisfacente, e quasi sorprendente, tornare a casa stanca, ma vincente. E proprio in quelle occasioni, ho avuto modo di conoscere delle persone speciali, che passo dopo passo, cammino dopo cammino, mi hanno raccontato le loro storie, storie di cammini, mi hanno conquistata, ammaliata, mi hanno aperto il cuore. Ed involontariamente, mi…

In un vecchio post, vi parlavo di come l’Irlanda non abbia tradito le mie aspettative, confermandosi la Terra più verde che io abbia mai visto. Al rientro, ne scrivevo così: Dolci colline verdi che ondeggiano, che li’ che dove la Terra finisce fanno spazio all’Oceano aperto; immense praterie immacolate, distese d’erba e natura incontaminata, casette bioecologiche con il tetto tegolato ed il proprio orticello sul retro; cottage in calce bianca con le finestre minuscole ed i tetti in paglia; strade piccole che collegano i paesotti, e ai loro margini solo vegetazione lussureggiante; scogliere altissime con strapiombi vertiginosi a picco sull’Oceano; all’orizzonte solo l’infinito blu del mare; zone gremite di megaliti, castelli, monasteri o grandi magioni di campagna; e la sera l’allegria, le anime in festa, musica tradizionale suonata in “sessions” e sorrisi, e fiumi di birra. In viaggio per la tanto agognata Scozia, leggevo di miti e leggende celtiche scozzesi.…

Buon vento Viaggiatori! Se siete atterrati in questo post, è perché siete incuriositi dai delfini, questi simpatici e dolcissimi esserini giocherelloni che ho avuto modo di conoscere da vicino durante il mio viaggio a Cuba, e soprattutto perché vorreste fare l’esperienza di un incontro ravvicinato con loro. Giusto? Ma, attenzione. Tengo a farvi una piccola premessa. Come spiegavo in un mio vecchio post, intitolato “Bagno con i delfini: perché non farlo”, ho promesso a me stessa, nonostante l’emozione indescrivibile che ho provato nuotando con i delfini, toccandoli con mano e abbracciandoli a me, di non aver più a che fare con realtà crude e artefatte come quelle dei delfinari. Presa dall’adrenalina dell’incontro, la mia anima in fermento non ha battuto ciglio dinanzi alla proposta. Ma mentre ero in acqua con loro, e li osservavo obbedire a qualsiasi ordine impartito dall’uomo, qualcosa dentro me è cambiato. L’entusiasmo si è spento pian…

Come vi spiegavo in un post di riflessioni e pensieri su Cuba, di questa Terra ne ho amato l’anima. L’anima vera, l’anima autentica e primordiale, la leggevo negli occhi dei guajiros, nelle loro rughe, nella loro pelle, nelle loro lente movenze. La ascoltavo nella loro musica, ogni giorno, ogni notte, a suon di percussioni e ritmi caraibici. La ammiravo nei colori vivaci delle loro case, dei loro abiti, delle loro vecchie auto. La assaporavo perdendomi nelle campagne selvagge o guidando verso la Sierra Escambray. Di pensieri sparsi su un viaggiatore in Terra Cubana ne ho buttati giù molti in quel post, oggi però voglio soffermarmi sull’aspetto più avventuroso, più naturalistico ed emozionante che Cuba può trasmettere. Prima di raccontarvi la mia esperienza nella Sierra Escambray, forse può interessarvi il post su cosa sapere prima di partire per Cuba. Durante le mie giornate a Trinidad, guardando le mappe mi sono incuriosita…

Io penso che un buon viaggiatore, prima di migrare altrove, debba conoscere ed amare indissolubilmente la propria Terra, e che nonostante la voglia di andare, ogni ritorno a casa debba essere per lui gioia. Come in una promessa. Un po’ come riuscire a star bene da soli prima di legarsi a qualcuno. Così, da qualche tempo a questa parte, oltre ai miei viaggi in giro per l’Europa e per il Mondo, ho deciso di dedicare le prime Domeniche del mese alla scoperta della mia Terra, la Puglia. Come in una promessa! Difatti, grazie al Decreto Franceschini, dal 2014 è prevista la gratuità del biglietto nei luoghi monumentali di proprietà dello Stato, quali parchi archeologici, musei, castelli, pinacoteche, giardini, scavi (nel post Prima Domenica del mese, elenco dei siti gratuiti trovate l’elenco dei siti che partecipano all’iniziativa). Ed io ne ho approfittato per visitare tanti siti che non avevo mai visto, o…

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