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agosto 2018

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Multietnica, multiculturale, bifasica. Grigia e cupa apparentemente, ma nell’animo calda e accogliente come l’abbraccio ad una nuova idea che si genera, cresce e poi perché no, si ri-genera. Effervescente. Dinamica. Mai statica e piatta, ma innovativa e stimolante, pullulante di street art, di eventi, di concerti, di festival e di sapori forti. Anticonvenzionale. Giovane. Berlino è così. Una donna che mostra abiti cuciti di tenacia e bellezza, che lasciano scoperte con fierezza le grandi ferite ormai cicatrizzate che la storia con crudeltà le ha inflitto. Io a Berlino ci son stata due volte. L’ho amata, nel suo concept di città libera. Libera e artistica, libera e ideale per le free minds. L’ho sempre vista come una città aperta a nuovi orizzonti, a nuove idee, a nuovi progetti. Una città dove un sogno, si, si può realizzare davvero e senza troppi tentennamenti. Smart. Una città senza troppe cerimonie ma che ti…

Ci son giornate in cui mi sveglio così, sarebbe il caso di dire… con un po’di saudade. Quella velata malinconia di qualcosa, di qualcuno, che per me si tramuta sempre in un luogo. Nostalgia per un luogo. Ed oggi le mie mani scrivono celeri mentre nella mente vaghe immagini scorrono impetuose a ricordare quelle giornate belle e soleggiate, con il vento tra i capelli, passeggiando nella fascinosa decadenza di Porto, questa città antica e contrastante, a tratti opulenta, a tratti disadorna. Sì, perché il suo portentoso fascino antitetico, tra decadenza ed eleganza, non lascia l’animo indifferente. Agli occhi sovviene il dipinto di una città regale, costellata di tetti con le tegole rosse accarezzata dolcemente dal fiume Douro, di sinuose salite e discese acciottolate valicate da tram gialli e rossi, di deliziose facciate dove azulejos e ceramiche stravaganti si tessono per plasmare le finestrelle verticali e renderle uniche nel loro genere. Sul…

Chi mi legge da un po’, sa che il mio folle e imperterrito gene viaggiatore proviene da un’anziana signora dai capelli argentati che si è girata il Mondo in lungo e in largo, mia nonna. E proprio con lei, qualche anno fa, ho scoperto un piccolo e meraviglioso pezzo di Puglia a me totalmente sconosciuto. E siamo state così contente. Sì, perché la tanto oggi rinomata Polignano a Mare, fino a qualche tempo fa era una dimensione completamente sconosciuta e nascosta al turismo di massa. Ma l’occhio clinico di chi ha saputo valorizzarla e rilanciarla sul mercato, non ha tradito affatto le aspettative: Polignano a Mare, come Monopoli, rispecchia tutto il territorio di Puglia concentrato in una piccola superficie. E l’ho scoperto già arrivandoci, in auto, attraversando l’agro pugliese, i suoi ulivi, i suoi campi di grano, le masserie ed i trulli in abbandono. L’ho scoperto prima di entrare nel…

Vi ho da sempre raccontato dell’amore viscerale per la mia Puglia. Si, Puglia, grande Amore. Vi parlavo di come, ritornando da uno dei miei ultimi viaggi, guardavo l’atterraggio dall’oblò dell’aereo. E’ apparsa Bari, il suo porto, il suo chilometrico lungomare, la metropolitana di superficie. L’ho fotografata, l’ho filmata, ero presa da incomprensibile gioia ed emozione, nonostante stessi tornando a casa e non stessi partendo. Eppure, dopo aver assaporato la cultura e le tradizioni di un’altra Terra, dopo aver toccato con mano altri luoghi e costumi completamente differenti, come una fagocita, tornare a casa è sempre sinonimo di riordino dei pensieri, di assimilazione, di sempre più nitida consapevolezza, e di mancanze di quel che si è vissuto. Tornare a casa e puntualmente rivedere Bari da su, il suo agro, i suoi campi, la sua costa, mi riempie sempre di affannata gioia. Ho cercato di dare una spiegazione a questa mia quasi angosciosa…

A soli ottanta chilometri da Milano, in uno scenario completamente diverso dalla grigia e cupa città Lombarda, si può provare l’ebbrezza di poter “varcare la frontiera” entrando in territorio svizzero (ma pur sempre nel cantone italiano). Lugano è il capoluogo del Canton Ticino, oltre ad essere una delle città più belle della Svizzera Italiana. Sorge sulle sponde del Lago di Lugano, antico lago glaciale incastonato in una baia abbracciata dai monti San Salvatore, Brè e Gazzirola che ne creano uno scenario unico e suggestivo, soprattutto di sera, oltre ad assicurarne la frescura estiva e nelle stagioni di mezzo, motivo per il quale è sempre ben apprezzata dai viaggiatori e dai turisti. Avevo già viaggiato per poco in Svizzera, sul Trenino Rosso del Bernina, e m’immaginavo questa terra così verde, naturale, inerpicata su monti e ghiacciai quindi tortuosa ma diversa: l’ideale per rigenerare i sensi tra le montagne e la natura.…

Nel racconto del mio tour in Norvegia, vi ho parlato anche dell’agognato sogno che nutrivo sin da piccola: scoprire questa Terra, girare tra i suoi fiordi. Un giorno mia nonna, assidua viaggiatrice seriale da cui ho ereditato il gene, e con una libreria di viaggio grande quanto un salotto, mi fece sfogliare il programma di quello che da lì a poco sarebbe stato il suo prossimo viaggio on the road. Assieme al programma di viaggio c’era una brochure che illustrava tutti i luoghi che avrebbe visitato. Tra le mie mani sembrava avessi una guida per la felicità. Fiordi, colline, casette con il tetto spiovente e le finestrelle quadrate, tavoli in legno in riva al lago per i picnic. Piacere di conoscerti, Norvegia. Crescendo, il mio Amore per i viaggi e la mia sete di scoperta andavano via via evolvendosi in una vera e propria malattia da wanderlust 🙂 e rimembrando…

Oggi voglio raccontarvi di quando io e mia sorella ci siam avventurate per le terre Lucane senza una meta ben precisa. Avevamo un’auto, qualche giorno a disposizione, due zaini e dinanzi a noi la strada. Quale idea migliore, se non quella di andare. Andare per campi e valli, per colori tenui e le loro sfumature, per terre brulle e a tratti coltivate, per masserie abbandonate e per borghi quasi sconosciuti. La Lucania ci ha da sempre affascinate, con le leggende mistiche che le aleggiano intorno, con le sue strambe feste di paese, con i piccoli borghi gremiti di misteri. Carlo Levi ne raccontava così tanto, e tra quelle righe abbiamo scoperto la magia. Seguendo il travel blog di Ale e Kiki, che allora si trovavano on the road in giro per la Basilicata, mi ero imbattuta nel loro racconto per i vicoli di Tursi che mi aveva parecchio incuriosita. E…

Visitare i borghi d’Italia è una passione che coinvolge sempre più i turisti stranieri che gli abitanti del bel Paese, spinti da una punta di esterofilia diffusa a cercare sempre il bello al di fuori dell’Italia. Credo, invece, che sia importante ridare lustro al nostro Paese proprio partendo dalle nostre origini, dal nostro passato, dalla bellezza della tradizione che la rende così unica e ammirata al di fuori dei nostri confini. Tra i territori più apprezzati, sia dal turismo nazionale che estero, risulta esserci la Maremma Toscana, luogo davvero ricco di storia e di grande varietà a livello paesaggistico; si alternano meravigliose località costiere a tipici paesaggi collinari, fino ai piccoli e graziosi borghi che racchiudono scorci sempre diversi e caratteristici. Si riscopre così, un modo diverso di vivere il tempo, meno frenetico, più lento e tranquillo, dove si presta grande attenzione alla qualità della vita e ai piccoli dettagli.…

Durante il mio viaggio su due ruote in Albania, ho scoperto un luogo affascinante, insito di storia e quasi mistico, venuto alla luce meno quasi un secolo fa e dichiarato qualche decennio dopo Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Questo luogo è Butrinto, una località albanese quasi al confine con la Grecia, a pochi chilometri da Saranda e Ksamil, che guarda la bella Corfù giusto a qualche miglia da lì. L’Albania è il mosaico finale di una terra contesa da varie dominazioni, dai greci ai bizantini, ai bulgari, ai veneziani, ai normanni, agli angioini, e ne porta tutti i segni. Oltre ad una bella vacanza rilassante al mare nelle vicine Saranda e Ksamil, vi consiglio di varcare le porte di questa antica città per ritrovarvi catapultati nel passato. A lungo l’Albania è stata bistrattata ed emarginata dagli itinerari di viaggio dei viaggiatori, perché marchiata con mere etichette che ormai sono superate e non…

E così l’eroico acheo Diomede, di ritorno dalla guerra di Troia, viaggiò per tutto il Mar Adriatico e gettò in mare i tre giganteschi massi che si portava dietro sin dalla epica battaglia, poi misteriosamente trasformatisi in isole riemerse dalle acque, dove egli si ritirò con i suoi compagni: e qui ne visse, e qui ne morì.  Niente di meno che l’origine leggendaria delle Isole Tremiti. O per antonomasia, le Isole Diomedee, dal nome degli uccelli che ne popolano le bianche falesie e le alte scogliere dell’arcipelago: si narra siano i compagni di Diomede trasformati dalla dea Afrodite, che con i loro garriti nelle notti senza luna continuano a piangere, affranti, la scomparsa del loro condottiero. Il nostro viaggio in questo piccolo pezzo di Terra Pugliese a noi totalmente sconosciuto prima, ha saputo regalarci emozioni autentiche, primitive. Conoscerne la travagliata storia che ne segna ormai le rughe, ascoltare i racconti e gli…

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