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luglio 2018

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Un mix di cultura catalana e andalusa, un intruglio di architetture e di stili che ne caratterizzano la testimonianza della sua storia centenaria che convive con il presente. Valencia è un tripudio di colori, street art, cibi, musei, locali di sfrenata movida. Valencia è versatile e si abbina a qualsiasi tipologia di viaggiatore, che sia un selvaggio in on the road che va per ostelli, che sia una famiglia che cerca tranquillità, che sia un gruppo di amici che ama il mare e la movida. L’ho trovata diversa da altre città spagnole come Madrid e Barcellona: Madrid è più signora, più seria ed impostata, Barcellona è alternativa e metropolitana, creativa e spensierata. Ecco, Valencia è un mix tra queste due città, offre cultura, mare e relax, movida ed eventi. Arrivando dall’aeroporto al centro città di sera, mi ha accolta la Placa de l’Ajuntament, e la mia primissima impressione è…

Un volo Low Cost, tanti bei racconti di amici e parenti, tanta curiosità nell’animo e la voglia di ripartire che ribolle costante nelle vene. Prendo tre amiche, l’immancabile zaino e via, destinazione Praga, la capitale ceca che in molti adulano e di cui molti s’innamorano. Non ho aspettative, solo pensieri vaghi e confusi: quel che m’aspetta voglio scoprirlo a destinazione. Ho visitato Praga in inverno, quando la nebbia le conferiva ancor più quell’aspetto velato e misterioso che aleggia sulle architetture gotiche e barocche, sui suoi colori ovattati e miti, sulla storia che l’ha segnata. Io l’ho trovata deliziosa, a tratti contrastante perché bifasica, allegra e nel contempo nostalgica. Magica e maledetta, come definita da Kafka. Gli antichi l’hanno rinominata la “Madre delle Città” equiparandola all’Antica Roma, per l’immane patrimonio storico e culturale che custodisce, tanto che l’UNESCO ha dichiarato il suo centro storico Patrimonio dell’Umanità. Teatro della Boemia Medioevale, ha…

E’ difficile che Cuba non lasci il segno.  Soprattutto se si fa tappa in una città immutata, dal fascino indefinibile per quanto smisurato, rimasta indenne ed intatta, come tre secoli fa, e definita ormai per antonomasia la città museo di tutto il Caribe: Trinidad. Geograficamente disposta nella parte centro-meridionale dell’isola, tra le città di Cianfuegos e Sancti Spiritus, questa perla caraibica è stata dichiarata nel 1988 Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Trinidad è il luogo, in assoluto, dove sentirsi costantemente parte di un set cinematografico perfetto. Sembra di esser catapultati completamente in un’altra era, o più precisamente nell’epoca coloniale. Sembra che il tempo si sia fermato lì. E che l’uomo abbia avuto clemenza, non deturpando il patrimonio storico, artistico e culturale del luogo, modificandolo a suo piacimento. Per la sua bellezza immane, Trinidad è meta imprescindibile per chiunque voglia vivere la Cuba più autentica, oltre a conoscerne la sua storia molto articolata…

Il cielo brucia in lontananza, le palme sembrano fiaccole fluttuanti sotto i soffi incandescenti del Sahara, le cime innevate dell’Alto Atlante sono ferme all’orizzonte, calme e sagge, come sempre e da sempre. Vi ho già parlato delle mie impressioni durante i miei 14 giorni on the road in Marocco. Un viaggio lento, un viaggio indimenticabile, in treno. Marrakech, all’apice delle emozioni. Ogni volta che pronuncio il suo nome, il mio animo avventuriero e sognante si ridesta. Mentre scrivo, guardo fuori, e d’un tratto mi rivedo nelle sue folli strade, inebriate dal profumo dei fiori d’arancio. Quanto amo il suono del suo nome. Così esotica, così solare. Ed è così semplice il desiderio di ritornarci. Non lasciatevi contaminare dalle paure che TV e giornali trasmettono quotidianamente. Questa antichissima città è fra le poche dove mi son sentita più accolta ed al sicuro lungo i miei viaggi alla scoperta del Mondo. Prima…

Oggi voglio ospitare sul blog Michele Valente, blogger di Famiglia in Fuga: assieme a sua moglie Chiara e ai suoi due piccoli Alessia e Gabriele, gira l’Italia per scoprire (e far scoprire ai piccoli) sempre nuovi luoghi e per degustare le prelibatezze e gli ottimi vini nazionali.  Se state organizzando le vostre vacanze in Veneto e non avete ancora deciso con esattezza dove andare al mare, questo post fa per voi. Buona lettura! Tra lunghe distese di sabbia chiara ed acque cristalline, il Veneto lascia solo l’imbarazzo della scelta, soprattutto se si tiene conto del fatto che nel 2018 sono state ben otto le Bandiere Blu con cui è stato premiato il litorale veneto. Mare pulito e spiagge attrezzate sono oramai il perfetto binomio di una regione che ha fatto del turismo estivo la sua principale attività. Ristoranti, pizzerie, cocktail bar, locali con musica live e stabilimenti attrezzati per gli sport…

Con gli occhi incollati al finestrino e con le anime in estasi. Dal primo all’ultimo attimo, come due bambini per la prima volta a guardar le nuvole soffici scorrere lente dall’oblò di un aereo. Così è stata per noi l’esperienza in elicottero, viaggiando da Foggia alle Isole Tremiti e sorvolando tutto il promontorio del Gargano. Abbiamo viaggiato tanto, dal più primitivo mezzo di trasporto umano, i nostri piedi, alla moderna e celere tecnologia aerea, passando per tutte le tipologie di mezzi lenti: biciclette, autobus, treni, navi veloci e traghetti lentissimi, moto, camper, e anche i furgoncini dei contadini facendo autostop nelle campagne della Galizia! Ma l’elicottero… l’elicottero proprio ci mancava. Com’è strutturato un eliporto? Cosa si prova viaggiando in elicottero? Come avvengono la partenza e l’atterraggio? Com’è fatto un elicottero all’interno? Come funziona per i bagagli, c’è una stiva? Tutte domande che, varcando il cancello dell’eliporto, ci siam posti, e…

Quando non sono in viaggio, scrivo ricordando. …è quel che tiene viva la mia anima quando il mio corpo si ferma e non può viaggiare: la mente approda lontano, in luoghi già vissuti e conosciuti, in luoghi che a volte mancano come l’aria. E le mie mani ardono dalla voglia di scrivere e di buttar giù di getto emozioni e pensieri legate ad un’immagine, ad un profumo, ad un sapore, ad un suono. Non molto tempo fa vi ho parlato di un viaggio in treno molto particolare, e bello, così bello da esser stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO: il Trenino Rosso del Bernina, che valica le Alpi attraversando la frontiera Italia – Svizzera, inerpicandosi su montagne e ghiacciai fino ad oltre 2000mt e regalando ai viaggiatori scenari incomparabili. E sulle orme del trenino rosso, oggi ho sfogliato, dopo tanto tempo, le fotografie del mio viaggio in Norvegia alla “conquista” di un…

E… a proposito di posti strani in cui dormire. Da incalliti viaggiatori vi sarà capitato sicuramente di passare la notte (con annesso pomeriggio) in aeroporto tra uno scalo e l’altro, in attesa del prossimo volo. È capitato anche a me una miriade di volte. Vi sono sincera, a me lo scalo piace. Un po’ perché permette, se si ha molto tempo a disposizione tra un volo e l’altro (magari una giornata intera e con orari di volo comodi), di scoprire una nuova città. Un po’ perché, nel caso in cui il volo successivo sia all’alba, permette di organizzarsi il tempo “morto” (notte compresa) come più ci piace. In molti si annoiano: si danno allo shopping, al cibo, o restano per tutta la notte con gli occhi serrati e l’ansia che qualcuno rubi la valigia. Invece qui per me viene il bello: la notte in aeroporto diventa un rito. Quando so…

Sul diario di bordo ne parlavo così. Così, dalla Valtellina all’Egandina, ho viaggiato a bordo di comodi vagoni con i finestrini panoramici, passando per paesaggi variegati e meravigliosi: a cominciare con palmeti, fitti boschi, laghi dai colori cangianti, estese verdi pianure e viadotti sospesi tra i monti, a finire con ghiacciai, montagne ricoperte da neve, laghi ghiacciati, rifugi in legno, funivie che portano su panorami sublimi e piste sciistiche. Un dipinto in costante cambiamento, di colori, di paesaggi e di emozioni. Più di cento anni di storia, il meritato titolo di Patrimonio dell’Umanità Unesco e 61 chilometri di ferrovia che s’inerpicano sulle Alpi del confine italo-svizzero. Parlo di un’ardita opera di ingegneria ferroviaria annoverata come la più alta e la più ripida d’Europa, esemplare gestione ottimizzata del paesaggio montano invidiata in tutto il Mondo: parlo dell’iconico Trenino Rosso del Bernina. In molti conoscono il suo simbolo internazionale, divenuto rappresentativo nel…

“The American Dream”. Ci siamo, state per partire per gli USA, magari passando per New York, e non vedete l’ora di metter piede su quell’aereo che vi porterà dritti in terra Statunitense. Finalmente! Ma varcare le frontiere americane implica una serie di obblighi burocratici che proprio non dovete sottovalutare. Oltre al fedelissimo compagno passaporto, dovrete dotarvi di un’autorizzazione chiamata ESTA, che letteralmente significa Electonic System for Travel Authorization. Esta: in cosa consiste? Gli USA hanno facilitato l’ingresso ai viaggiatori provenienti da alcuni Paesi che aderiscono al Visa Waiver Program, un programma secondo cui il visto turistico non viene richiesto al viaggiatore, previa presentazione dell’autorizzazione speciale, chiamata ESTA. I Paesi che ne fanno parte, oltre all’ITALIA, sono: Andorra, Australia, Austria, Belgio, Brunei, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Giappone, Liechtenstein, Lussemburgo, Monaco, Nuova Zelanda, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, UK, Singapore, Slovenia, Spagna, Svizzera. Esta: quali sono i requisiti per richiederlo?…

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