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maggio 2018

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Tempo fa, prima di partire per il mio Cammino di Santiago, vi ho raccontato di come, pian piano, mi sono avvicinata alla cultura dello slow travel ed in particolar modo ai cammini nelle terre di Puglia. Vi spiegavo che per “cammino” non s’intende il trekking, ma un vero e proprio viaggio dentro la propria anima. Mentre i nostri piedi e le nostre gambe guadagnano chilometri e la strada scorre sotto di noi, si viaggia esattamente dentro noi stessi, ci si riscopre, si fa conoscenza con la nostra parte più intima e nascosta. Lo zaino diventa la nostra casa itinerante, all’interno vi è solo il necessario per far fronte a quello che può presentarsi. Si impara a vivere con l’essenziale, ci si libera dal superfluo e si inizia ad assaporare tutto quello che c’è intorno con altri occhi. Si inizia a conquistare ogni centimetro di Terra, a gioire quando si scoprono anfratti nascosti mai…