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dicembre 2017

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Mi compiace, e quasi mi diverte, la storia che sto per raccontarvi. Tempo fa, nei miei anni universitari, avevo un’amica francese, che studiava architettura nella sua bella Lione. Per anni mi aveva parlato dei suoi studi, così intensi e ardui, dei suoi esami, della carriera universitaria. Un giorno, poi, con mio grande stupore, mi parlò dei Trulli. Esatto: proprio dei Trulli, queste strane e buffe costruzioni dal fascino esoterico che da secoli costellano lo sconfinato verde cangiante della bucolica Valle d’Itria. Nella sua università, i Trulli di Puglia sono stati oggetto di studio, e l’hanno così tanto incuriosita che lei, Stephanie, non vedeva l’ora di toccarli con mano. Il giorno in cui visitò Alberobello ed il suo agro, rimase basita, stupefatta, interdetta: immaginate che stranezza, per una studentessa di architettura, guardare quelle insolite costruzioni di pietra per la prima volta. E immaginate che gratificazione, per una spassionata amante (oltre che…

Amsterdam è per antonomasia la città delle stranezze, la città ove i pregiudizi e le effimere etichette sociali non esistono, e come scrissi in un pensiero al mio rientro, è la città dove non c’è spazio per menti quadrate: 《Uomini con i dread in abiti eleganti andavano a lavoro. Chissà, magari in banca. Una mamma tatuata e con i capelli viola teneva in braccio la sua bionda bambina dagli occhi cerulei. Un allegro e sghignazzante ciclista pedalava canticchiando da solo e ridendo a crepapelle. Nessuno li additava》. Quanto adoro questa filosofia di vita. Significa potersi mostrare per quello che realmente si è, senza timore di essere giudicati ed emarginati socialmente per le differenze di pensiero. Una unconventional Amsterdam, insomma. E proprio seguendo il mood unconventional, cercandomi un ostello su Hostelsclub per le mie notti nella insolita capitale olandese, mi sono imbattuta in un posto veramente fuori dal comune. Chi mi legge da…

Ben al di là di tutti gli altri piaceri, più raro di gioielli o tesori,  più dolce del chicco della vite. Sì! Sì! Il più grande dei piaceri! Caffè, caffè, quanto amo il suo gusto, e se volete guadagnarvi la mia benevolenza, sì sì, datemi il caffè, datemi il mio caffè. – Johann Sebastian Bach, Cantata del caffè, 1732/34 Amanti, degustanti, e appassionati bevitori di caffè, in arte Coffeelovers: vi siete mai chiesti che sapore abbia un caffè coltivato in Sudamerica, piuttosto che in Africa, o in Honduras? Ne avete mai gustato uno? Per noi italiani il caffè è un rito, che costituisce un’esperienza sensoriale completa: dal gustarlo, all’apprezzarne il profumo, al guardarlo fumare nella tazzina, al rumore che emette la moka o la macchina da espresso mentre lo si prepara, al tenere stretta nella mano la tazzina calda. Il caffè è estasi a tutti gli effetti, rappresenta un momento di…

E’ un racconto di luoghi e di memorie, di pietre, di case bianche in calce, di palazzi gentilizi, di vicoli e di chiese, che emergono dal silenzio dei secoli e diventano di nuovo vivi per accompagnare il visitatore alla scoperta della nostra terra. Ci appare così, come in un flash d’autore, Bovino, uno dei “borghi più belli d’Italia” e bandiera arancione del Touring Club Italiano, un marchio di qualità in materia di turismo e ambiente. Arroccata a 647 metri di altitudine, domina il Tavoliere delle Puglie con le sue compatte e suggestive architetture che sanno di storia e di fede antica. Uno dei monumenti più importanti di Bovino è il Castello Ducale, custode e testimone delle millenarie vicende della cittadina oltre a costituire uno dei complessi storici più interessanti per la sua mole, per la sua posizione dominante e per la torre normanna. Fu costruito nel 1045 da Drogone il…

Un po’ come ritornare indietro nel tempo, a passeggiare tra antiche mura e tra i palazzi in pietra bianca Leccese; un po’ come respirarne il Rinascimento, la storia, un po’ come sentirsi piccoli piccoli oltrepassando il sontuoso arco d’ingresso al borgo antico e ammirare quanto tutto sia rimasto indenne dall’inesorabile avvicendarsi dei secoli e delle guerre: queste le nostre impressioni visitando Acaya, un borgo Seicentesco alle porte di Lecce, che abbiamo scoperto per caso durante un week-end sulla costa Salentina. Il borgo fa parte del comune di Vernole. Appena superata la Porta del borgo antico, Porta Sant’Oronzo, un silenzio quasi solenne ci ha destati di meraviglia e incanto. La pietra bianca leccese fa la sua scenica figura, ci guardiamo attorno e sembra di esser per metà in un paese fantasma mai abbandonato, per metà in un set cinematografico perfetto, pronto per il Ciak si gira. Nella Piazza del Castello ci…

Al di fuori delle linee grossolane del turismo di massa di Puglia, vi è la Daunia, una terra verde che abbraccia il Tavoliere delle Puglie, il Subappennino Dauno ed il Gargano. Sconosciuta agli occhi di tanti (pugliesi compresi), insolita per molti che preferiscono il mare e la salsedine, intrigante per i più curiosi. Ho volutamente scelto questa terra per il mio week-end da raccontarvi. Mi sono documentata un po’, ho letto tanto, scoprendo che la Daunia si fa scrigno indiscusso di alcune perle di Puglia rimaste quasi indenni negli anni. E scopro l’antica Lucera. Approfondisco: si tratta di uno dei Borghi Autentici d’Italia; fa parte delle Associazioni delle Vie Francigene d’Italia; il suo territorio è incluso nel percorso enogastronomico Strada dei Vini DOC della Daunia. E’ abbracciata da tre colli: il Monte Albano, il Monte Belvedere ed il Monte Sacro che domina dall’alto. E immagino: dolci colline e armoniose pianure, campi incolti frammisti alla neve sui monti, le pale eoliche accompagnate…

Molto spesso ci si trova in difficoltà nel dover far un regalo ad un viaggiatore, e s’incappa nel solito voucher di strutture ricettive o di compagnie aeree che, a mio avviso, risulta essere freddo, noioso e impersonale. Ci sono molte idee sul mercato che stuzzicano la fantasia e con le quali non potete sbagliare, conoscendo anche al minimo la persona che dovrà ricevere il vostro dono. Senza spendere cifre esorbitanti, vi riporto qualche idea regalo ad un prezzo ragionevole, e con un risultato garantito 😉 Mappamondo in sughero da parete. In ufficio, a casa o nel proprio studio, questo oggetto da arredamento è apprezzato da tutti i viaggiatori incalliti. Con le phones, inoltre, è possibile fissare cartoline, fotografie, lettere o ricordi provenienti proprio da quella zona di Mondo. Ha un prezzo vantaggioso ed è disponibile in due misure diverse, il Mappamondo in sughero più grande misura circa 140×75 cm. Il…

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