Archive

novembre 2017

Browsing

“Le onde che si infrangono sul secolare muraglione del Malecon, una giovane coppia abbracciata in un vicolo buio tra case fatiscenti, le chitarre e le voci che intonano armonia al ritmo sincopato dei tamburi, la luce del sole che colpisce di sbieco i muri scrostati, l’odore di fiumi di scarico e di dopobarba a poco prezzo, turisti con la barba alla Hemingway e Che Guevara su manifesti, banconote, portachiavi e t-shirt. Nessuno può arrogarsi il vanto di aver inventato L’Avana. Troppo audace, troppo contraddittoria e, nonostante cinquant’anni di incuria quasi totale, così straordinariamente bella. Non venite all’Avana in cerca di risposte. Veniteci con la mente aperta e lasciatevi lentamente sedurre”. Così esordisce la Lonely Planet di Cuba che compravo un anno fa. La musica, il ballo, l’accoglienza: basterebbero questi tre elementi per giustificare un viaggio a L’Avana e, più in generale, a Cuba. L’allegria e la spensieratezza dei cubani è qualcosa…

Cos’hanno in comune Mel Gibson, Giuseppe Tornatore, Pier Paolo Pasolini e Francesco Rosi? Oltre ad essere dei grandi registi del cinema passato e contemporaneo sono ulteriormente accomunati dalla friabile e plasmabile pietra di tufo. Già, proprio così, loro come molti altri hanno scelto il tufo come materia prima per lungometraggi che hanno fatto storia. E dove, questa pietra granulosa, è stata modellata in maniera unica e sublime? Matera. Tra questi Sassi è facile perdere la cognizione del tempo, ancor più facile immaginarsi in epoche bibliche e sentirsi parte di uno scenario lontano secoli. Ebbene, per questo fine settimana ho scelto di rifugiarmi tra i magnificenti Sassi di Matera, dove terrazze nascoste offrono sensazioni uniche nel suo genere. Viuzze abbaglianti cariche di luce, portali scolpiti nella roccia e superbe abitazioni scavate nei fianchi di questa gentile terra fanno di essa l’attuale Patrimonio mondiale dell’Umanità come sancito dal 1993 nell’assemblea UNESCO di…

Mi trovo nel treno che attraversa parte della Transilvania per raggiungere l’antica e rinomata città di Brasov. Dal finestrino, ondulate colline si intervallano ad estese vallate dai colori tenui, alberi alti e spogli, vegetazione rinsecchita, ad indicare l’Autunno che c’è, l’Autunno che passa. Un cielo grigio, cupo, capriccioso, a celare qualche sprazzo di Sole. Quanto amo questa stagione e questi colori, al sapore di amarcord e di lusinghevole tristezza. Scrivo del luogo che ho appena lasciato, una cittadella dall’animo medievale ancora intatto, contornato dai folti boschi dei Monti Carpazi. Scrivo della perla variopinta dei Balcani, scrivo di Sighisoara. Dalla piazza principale, Hermann Oberth, una passeggiata tra i saliscendi acciottolati di Stradela Cetatii, ed è subito incanto. Passo dopo passo, l’adorabile malinconia autunnale si trasforma in buonumore, ed il susseguirsi dei colori vivaci delle facciate degli edifici quasi rimembra l’infanzia. E scopro di trovarmi in uno dei borghi più belli che…

Da quando son tornata dal Cammino di Santiago avevo ben in mente di voler stampare, o comunque di voler produrre materialmente un ricordo di tutti i miei momenti trascorsi in quel viaggio meraviglioso. Il Cammino è stato lungo e faticoso, ho scattato tantissime fotografie e pensavo di stamparle per conservarne il ricordo e per sfogliarle con amici e parenti, raccontando tutte le tappe del viaggio. Il digitale, a volte, è così freddo e scontato, lo schermo di un cellulare o di un pc crea distacco, crea una barriera invisibile ma netta. Avevo in mente di creare un album personalizzato che raccogliesse tutti i momenti salienti del viaggio: quale miglior strumento per raccontarlo? Con l’avvento dell’e-commerce, le fotografie selezionate dal cellulare tramite App, arrivano stampate comodamente a casa. MA… PERCHÉ NON UN FOTOLIBRO? Poi ho scoperto Cheerz, i suoi servizi, ed in particolare il fotolibro: era proprio quel che cercavo. Perché tenere tutte le…

Di ritorno da quest’ultimo viaggio, mentre secolari ulivi scorrono veloci dal finestrino della mia auto, mi chiedo: quanto devo a questa Terra? Riflettendo, devo tutto ciò che oggi sono diventata. La mia sete di scoperta è nata calpestando i prati delle dolci colline adagiate sull’Adriatico come fosse opera di un modesto artista che ha dimenticato di firmare la sua opera. Nel turbinio degli impegni settimanali mi sono concessa una rigenerante pausa nel bianco candore dei Trulli della Valle d’Itria, visitando l’antica città di Martina Franca, perla barocca tra le tante di questa mistica zona pugliese. Nota per la bellezza accecante delle sue chiese, nascoste nelle viuzze del centro storico, è inoltre importante protagonista del Festival Musicale della Valle d’Itria. Varcando l’elegante Porta di Santo Stefano ci si inoltra in quella che sembra una città nella città, l’attenzione viene subito rapita dalla maestosa bellezza della Basilica di San Martino, dalla sua facciata…