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settembre 2017

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Prendi uno zaino 40LT, prendi un amico di vecchia data, prendi tutti i buoni consigli di chi c’è già stato. Prendi un volo low cost, un’immagine di un luogo bellissimo che ti è capitato di guardare per caso e di cui ti sei letteralmente innamorato sin da piccolo. Prendi le tue ferie estive. E poi prendi mappa, penna, sito della ferrovia norvegese, una buona Lonely Planet e qualche ostello per backpackers a prezzo stracciato. Un KWAY, una macchina fotografica, un paio scarpe da trekking e via: on the road, per la tanto agognata NORVEGIA. Questo è il racconto dei nostri giorni trascorsi attraversando il magico Paese dei Fiordi, con il nostro zaino in spalla, in preda ad un sogno da realizzare. Un sogno chiamato TROLLTUNGA. Perché, citando il famoso film Blow, 《sarebbe da stupidi, passare una vita intera a desiderare qualcosa senza mai agire》. Ma cosa è Trolltunga? Si tratta della…

Quando mi sono approcciata per la prima volta al mondo del Cammino, ossia del viaggio lento a piedi, ero molto, molto scettica. Nonostante il mio Amore spassionato per la natura e per il viaggio, il cammino a piedi per lunghe tratte mi spaventava, e non poco. Avevo paura di non farcela, di fallire. Iniziai a camminare con un’associazione locale pugliese che proponeva dei Cammini su tratte medio lunghe in alcune zone molto belle e caratteristiche della mia adorata Puglia, che attraversavano boschi, strade sterrate, la Murgia, la costa. Mi misi alla prova. Percorrevamo dai 25 ai 30 chilometri al giorno. Era soddisfacente, e quasi sorprendente, tornare a casa stanca, ma vincente. E proprio in quelle occasioni, ho avuto modo di conoscere delle persone speciali, che passo dopo passo, cammino dopo cammino, mi hanno raccontato le loro storie, storie di cammini, mi hanno conquistata, ammaliata, mi hanno aperto il cuore. Ed…

Manca poco alla mia agognata partenza per il Cammino di Santiago. E sinceramente non vedo l’ora, anche se un po’, l’idea mi spaventa, non essendo molto allenata. Il Cammino è lungo, la mia casa per venti giorni sarà lo zaino ed il mio mezzo di trasporto saranno le mie gambe. Devo far affidamento solo su di me, sulla mia forza di volontà e sulle mie forze. Nonostante la paura e l’ansia, non ho nessuna intenzione di rinunciarci: il Cammino per me è VITA, è un’esperienza sensoriale completa, ve ne ho parlato meglio in questo post. Nella preparazione e nell’acquisto di tutto il necessario per la partenza, elementi indispensabili su cui non è permesso risparmiare sono lo zaino e le scarpe. Se uno di questi elementi non dovesse essere “in armonia” con il nostro corpo, si può incorrere in problemi inaspettati che ci interessano direttamente, quali vesciche ai piedi, tendiniti, dolori…

Manca poco alla mia partenza per il Cammino di Santiago. E non essendo molto allenata, non vi nascondo che un po’di ansia inizia a farsi sentire. Il Cammino è lungo, e comunque richiede un grande sforzo fisico. Ma non rinuncerei mai a partire: il viaggio a piedi regala emozioni primordiali, e per me costituisce un’esperienza sensoriale completa, di cui vi ho già parlato qui. Quindi niente paura e… zaino in spalla! ESATTAMENTE: zaino in spalla! Per il viaggiatore che decide di intraprendere a piedi il Cammino di Santiago, lo zaino è il vero e proprio punto cruciale: diventa la propria casa, accessoriata con tutto il necessario e l’essenziale per sopravvivere. Essenzialità, difatti, è proprio la parola chiave: il viaggiatore camminerà per giorni e giorni, percorrendo chilometri e chilometri, con lo zaino in spalla, che, a dirla tutta, costituisce il vero ed unico peso del viaggio. E lo zaino, oltre alle…

In un periodo di sempre più crescente crisi economica, il bisogno di risparmiare è diventato criterio quasi indispensabile per poter vivere agiatamente. E chi, come me, è malato di Wanderlust e ha puntualmente la valigia pronta, va sempre alla ricerca di offerte e proposte low budget per potersi godere il viaggio al meglio con il minimo delle risorse. Nel contempo: per vivere davvero un viaggio, in tutta la sua essenza, bisogna avvicinarsi alla popolazione locale, immergendosi completamente nella cultura e nelle tradizioni radicate in quel luogo, vivendo in prima persona la vita quotidiana di una famiglia, parlando la loro lingua, nella loro casa, gustando i loro prodotti tipici, ascoltando la loro musica. Se risparmiare (o addirittura non spendere proprio nulla), imparare una nuova lingua (o comunque perfezionarla), e somatizzare la cultura di un luogo è quello che stai cercando, non perdere tempo. TalkTalkBnb è quello che fa per te. E’…

La Puglia ed i suoi primati. Le Grotte di Castellana, da circa ottant’anni, costituiscono il complesso speleologico più importante d’Italia e d’Europa, sia per la loro estensione che per la ricchezza delle concrezioni cristalline. Un mondo sotterraneo a sé stante, che lascia interdetti. Che rende l’Uomo così piccolo, dinanzi alla vastità della natura e del suo corso. Una passeggiata nelle viscere dell’agro barese, adornata da strane formazioni in carbonato di calcio. Ma andiamo con ordine: quando sono state scoperte? Era il 23 Gennaio 1938, quando il professor Franco Anelli, uno dei massimi esponenti della speleologia di quei tempi, decise di calarsi con una scaletta attraverso La Grave, nome che indicava una enorme voragine presente sul suolo urbano, all’epoca utilizzata dagli abitanti di Castellana Grotte come discarica di rifiuti. Oggi, il nome La Grave sta ad indicare proprio la prima grotta, alta 60 metri, dalla quale si può ancora ammirare la voragine.…